Gatti che passeggiano serenamente sulla spiaggia, giocando con le onde
del mare o saltando fra gli scogli tra un tramonto e l’altro: scene che
per molti di noi hanno dell’incredibile vista l’avversione che per
natura i felini nutrono per l’acqua.
Eppure, questo curioso e insolito spettacolo
rientra nella normale quotidianità per gli abitanti di Su Pallosu, il
più piccolo borgo marinaio d’Italia, in provincia di Oristano, divenuto
famoso in tutto il mondo proprio per la colonia felina che, unica nel
suo genere, vi abita da più di cento anni.
I 58 gatti che la popolano hanno non solo la
fortuna di godere delle splendide acque cristalline che circondano un
sito di interesse archeologico, ma possono anche farsi vanto di una
lunga tradizione: la colonia di Su Pallosu, infatti, è una delle più
longeve d’Italia, la sua esistenza è documentata fin dal 1947, quando
Vincenzo Meli ed altri pescatori si presero cura dei gatti presenti nel
piccolo villaggio già a partire dal 1920, anno in cui nacque la
tonnara di Su Pallosu.
Quando non sono in spiaggia, i gatti vagano liberamente in una vasta
area che comprende zone collinari, umide e rocciose, nonché giardini,
strade asfaltate e case private.
Vista la sua peculiarità la colonia felina di Su Pallosu è divenuta
famosa a livello internazionale e milioni di visitatori accorrono
curiosi da tutto il mondo per immortalare i gatti “marini”, diventati
oramai una delle attrazioni turistiche principali del piccolo borgo.
Balzati agli onori della cronaca grazie a numerosi articoli di stampa e
servizi televisivi (TG3, TG5, Geo&Geo, Discovery Channel - Animal
Planet), i felini di Su Pallosu vantano più di 7.000 amici nella loro
pagina facebook.
Gestita dall’associazione di volontariato “Amici di Su Pallosu”, la
celebre colonia è accudita e nutrita dal 2007 da Andrea Atzori, Irina
Albu e da alcuni volontari che, in collaborazione con la Clinica
Veterinaria Duemari di Oristano, hanno provveduto alle spese di
sterilizzazione di 38 gatte autoctone (e di buona parte delle gatte
abbandonate illegalmente nei pressi della colonia), senza alcun supporto
pubblico.
Il Comune e l’Asl, infatti, cui per legge
spettano tutti i costi di sterilizzazione delle colonie feline
segnalate, non hanno mai fornito alcun finanziamento. Più volte
interpellati e richiamati agli obblighi di legge dai responsabili della
colonia, il sindaco e l’ASL di San Vero Milis, comune cui fa capo la
frazione di Su Pallosu, non hanno mai riconosciuto e censito la
colonia, né hanno provveduto alla sterilizzazione dei felini, così come
prevede la Legge nazionale sul randagismo 281/91 e la Legge regionale
della Sardegna n. 21/94.
E’ rimasta inapplicata anche la delibera della
Provincia approvata il 23 giugno 2011, con la quale venivano accolte le
richieste avanzate da Andrea Atzori e da altri
residenti del borgo al fine di garantire la sicurezza sulla strada
provinciale che da Oristano porta a Su Pallosu. La delibera prevedeva la
collocazione di apposti dissuasori di velocità e di cartellonistica
indicante la presenza della colonia; a causa di questa inosservanza,
tre esemplari della colonia sono deceduti investiti da auto che
correvano ad alta velocità.
E, come se non bastasse, la delibera è
stata sospesa per una motivazione che appare ancora poco chiara:
l’amministrazione comunale di San Vero Milis ha dichiarato di voler
trasferire alcuni esemplari della colonia in altre aree attrezzate
presenti in diverse borgate marine, adducendo come scusa dei “lamentati
problemi di natura igienico-sanitaria” che “potrebbero determinare un
pregiudizio rispetto all’attività balneare e turistica della zona
interessata dalla colonia felina”, problemi che, tuttavia, non sono
stati ancora verificati e, quindi, sono ancora da dimostrare.
Invitiamo tutti voi a
scrivere una lettera di protesta alle Autorità competenti affinché la
colonia felina di Su Pallosu venga tutelata e salvaguardata così come
prevede la legge.
Clicca
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